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Martedì, 28 Novembre 2017 10:04

Legge Gelli: cosa è cambiato?

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Legge Gelli: cosa è cambiato? Legge Gelli: cosa è cambiato? Legge Gelli: cosa è cambiato?

Il Decreto Legge Gelli numero 24/2017 è legge dal primo marzo 2017 e, per chi non lo sapesse, cambia le norme in vigore riguardo le assicurazioni di responsabilità professionale per tutti coloro che operano nel settore sanitario.

Nelle prossime righe, nel modo più sintetico possibile, cercheremo di spiegare in cosa consistono i cambiamenti e come ci si può adeguare per evitare di correre rischi grossi, sia a livello civile che penale.

Partendo dal presupposto che, in quanto diretto interessato, tu conosca le normative vigenti prima della Legge Gelli, passeremo all’esposizione dei sostanziali cambiamenti introdotti che andranno a migliorare la qualità delle cure mediche ricevute dai pazienti, tutelandoli in eventuali casi di malasanità e che, allo stesso tempo, garantiranno maggiori sicurezze e protezione ai professionisti della sanità.

Ricordiamo, inoltre, che la legge ribadisce in modo chiaro e inequivocabile che chiunque operi in campo sanitario (quindi sia nel pubblico che nel privato) è obbligato a stipulare una polizza assicurativa professionale. 

 Legge Gelli: viene introdotto il Garante per il diritto alla salute

Il Garante per il diritto alla salute è una nuova figura che servirà a supportare i cittadini: in caso di malfunzionamenti del sistema sanitario, sarà proprio il Garante a raccogliere le segnalazioni.

Questo è un primo passo verso un vero e proprio tentativo di velocizzazione del sistema di monitoraggio dei livelli di assistenza.

Il secondo passo è dato dall’istituzione dei Centri per la gestione del rischio sanitario e della sicurezza del paziente, che si occuperanno di raccogliere dati e informazioni a livello regionale: la frequenza di eventi negativi, tempistiche di risoluzione, costi dei contenziosi e simili.

Da qui, i dati passeranno all’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità che si occuperà di monitorare costantemente l’attività del Sistema Sanitario Nazionale e di fornire una costante formazione al personale sanitario.

L’RC professionale al tempo della Legge Gelli

Cosa succede ai medici con questo nuovo DDL?

Il medico che causa un danno al paziente a causa di imperizia NON è punibile penalmente nel caso abbia svolto tutte le norme e procedure attinenti al caso e abbia rispettato le buone pratiche assistenziali.

La mancata abilità o incuria del medico verrà, invece, punita nei casi di colpa gravi.

In questi casi specifici, inoltre, qualora venga dimostrato che il medico ha seguito tutte le linee e le norme come definite e pubblicate dalla legge, ci sarà un alleggerimento della responsabilità professionale dei medici.

Si tratta di un passaggio interessante che va in una direzione specifica: la diminuzione delle pratiche della così detta “medicina difensiva” (ovvero trovare soluzioni alternative a interventi chirurgici rischiosi per evitare situazioni potenzialmente rischiose).

Con questo nuovo assetto, quindi, il medico andrà a trovarsi in una posizione scomoda in casi di lesioni gravi e di omicidio colposo.

Con La Legge Gelli l’RC diventa extracontrattuale

La grande rivoluzione della legge Gelli è l’aver reso extracontrattuale l’RC professionale di medici e infermieri delle strutture pubbliche. Messa in termini più semplici, vuol dire che sta al paziente dimostrare l’errore e la scarsa preparazione di chi lo ha assistito.

ASL e ospedali, invece, continueranno ad avere RC contrattuali e saranno loro a dover dimostrare di non essere colpevoli in caso di contenzioso.

Perché questa misura?

Perché nel caso il paziente voglia rifarsi economicamente su chi gli ha arrecato danno, andrà a rifarsi sul soggetto economicamente più solido, ovvero la struttura ospedaliera.

Per i liberi professionisti, invece, la responsabilità resta di tipo contrattuale.

Novità sui contenziosi

 Con la Legge Gelli viene introdotta anche un’interessante novità per i contenziosi: diventa obbligatorio un primo (e unico) tentativo di conciliazione a cui devono presenziare entrambe le parti (assicurazioni incluse).

Tutto sarà gestito da un consulente tecnico che, in base ai dati delle perizie, stabilirà i termini della conciliazione.

La Legge Gelli cambia anche le vie per il risarcimento 

Un ulteriore tentativo di risoluzione del contenzioso senza passare per vie legali è quello di rendere obbligatorio provare una conciliazione stragiudiziale.

In questo modo la Legge rende più rapidi i risarcimenti e, soprattutto, obbliga tutte le strutture a stipulare polizze assicurative per proteggersi dai potenziali danni.

Insomma, le cose sono cambiate nel mondo assicurativo e il tempo per adeguarsi è ormai scaduto.

Se vuoi saperne di più o hai bisogno di qualche chiarimento, qui puoi trovare il testo integrale della legge, oppure puoi chiedere una consulenza al nostro team.

Vuoi saperne di piu? Contattaci

Letto 159 volte Ultima modifica il Martedì, 28 Novembre 2017 10:11

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